Da diversi anni è diventata sempre più popolare una tecnica di animazione semplice e versatile, tanto da essere utilizzata anche, nel 2013, dal ministro delle finanze inglese George Osborne per presentare lo Spending Round e spiegarne i benefici: il videscribing.

Si riferisce a un tipo specifico di presentazione che utilizza il processo di creazione di una serie di immagini disegnate su una lavagna bianca che vengono registrate in sequenza e poi riprodotte per creare una presentazione animata. Da un punto di vista tecnico, l’effetto reale dell’animazione alla lavagna è il timelapse. L’effettiva animazione sequenziale fotogramma per fotogramma è usata raramente ma è stata incorporata. Altri termini sono “whiteboard animation” e “animated doodling”. Questi stili di animazione video sono ora visti in molte varianti e hanno preso una svolta in molti altri stili di animazione. Con l’introduzione di software per creare animazioni alla lavagna, il processo ha molte manifestazioni diverse di varia qualità. Coloro che usano l’animazione della lavagna bianca sono tipicamente aziende ed educatori. 

Alcuni vantaggi di questa tecnica sono facilmente visibili. Il videoscribing si presta ad ogni spiegazione, semplice o complessa che sia. Non c’è limite, in effetti, ai settori che possono utilizzarlo, sia per argomenti destinati all’interno di un’organizzazione, che argomenti destinati all’esterno, per ragioni promozionali o informative. Ciò che lo rende così speciale ed utile è che il videoscribing è capace di catturare e mantenere l’attenzione, più degli altri metodi utilizzati. La natura stessa del video, infatti, viene percepita come divertente e quindi, in un contesto di buonumore, la capacità di apprendimento aumenta.  

Oltre a quelli evidenti, sono presenti anche vantaggi meno percettibili. 

Grazie ad una ricerca di George Wiseman, alcuni risultati mostrano dei dati interessanti che riguardano il videoscribing. Il test creato per la ricerca voleva esplorare l’impatto psicologico che ha questo metodo di apprendimento, quindi divise i duecento esaminati in due gruppi: ad uno fu mostrata una lezione di psicologia, all’altro uno scribe video e lo stesso identico audio della lezione somministrata all’altro gruppo, dove i contenuti venivano illustrati ed animati. Dopodiché gli fu consegnato un esame riguardante il contenuto della lezione, una volta finito dovevano esprimere quanto hanno trovato piacevole il video e quanto sarebbero disposti a condividerlo. I risultati, infatti, hanno illustrato i vantaggi di utilizzare il videoscribing: il 15% in più di informazioni rimaste nella memoria, +33% di gradimento e fino al 66% di volontà di condivisione in più. Questo ultimo dato, probabilmente, è il più importante per chi sta pensando a come aumentare l’engagement della propria organizzazione sul web.

Ovviamente gli ambienti nel quale impiegare questo metodo non si limitano alle aziende, è stato osservato infatti che anche per situazioni d’apprendimento, universitarie o scolastiche, l’efficacia è ben più elevata tanto che gli studenti si sono detti disposti a guardare i video anche a casa in un momento di relax. 

Al di fuori degli aspetti tecnici e studiati, ciò che più ci piace del videoscribing è l’innovazione, il concetto di apprendimento dinamico e interattivo. Presentarsi con un’animazione del genere non solo aiuta a raggiungere i propri obiettivi, che siano promozionali o di apprendimento, ma dona un’ottima immagine all’organizzazione che la realizza, un sentimento di nuovo, di efficace, di aggiornato. Nessuno oramai è più convinto che l’apprendimento sia quel piatto e noioso metodo di spiegare dei concetti, di presentare ed esaminare informazioni. Insomma, utilizzare il videoscribing trae un sacco di benefici, è divertente ed è utile!